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10 regole fondamentali per progettare il sito web aziendale - Blue Communication Consulting
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10 regole fondamentali per progettare il tuo sito web aziendale

evitando di costruire una cattedrale nel deserto.

 

Spesso mi viene richiesto da Imprenditori e Professionisti, di progettare un sito web, come avvio di una presenza online più articolata e capace di produrre risultati, in termini di traffico, contatti qualificati e, in ultima analisi vendite. Molti però dimenticano che il solo sito web se non è accompagnato da una serie di elementi e di altre attività che si agganciano ad esso, rischia di essere una cattedrale nel deserto e, come tale, sconosciuta ai più, irraggiungibile e di fatto inutile. A tale scopo ho raccolto 10 regole fondamentali per progettaer il sito web aziendale, che possono essere utili a chi sta pensando di avviare un progetto di digitalizzazione o di miglioramento della presenza online, rivolgendosi a un free lance o una web agency.

1. Definisci gli obiettivi

Quali risultati intendi raggiungere con il sito web e la tua presenza online? Chi sono gli utenti ti stai rivolgendo? Che lavoro fanno? Dove risiedono (in Italia o anche all’estero)? Quantifica gli obiettivi in termini numerici e temporali (es: raggiungere 1.000 visitatori unici al giorno, entro 6 mesi dal lancio) e in base ai KPI più utili a valutare il livello di notorietà, il traffico sul sito e il tasso di conversione. Ricorda che per costruire una notorietà e riconoscibilità, capaci di far salire il fatturato, occorre tempo, lavoro e, ahimè, anche soldi.

2. Definisci chi si occuperà del sito

Ti occorrerà qualcuno che si occupi della gestione, manutenzione, aggiornamento dei contenuti e indicizzazione degli stessi, a meno che non sia tu stesso a farlo. Molto spesso, ci si dimentica che il sito web è un punto di partenza, non di arrivo e che la cura dello stesso richiede tempo e competenze adeguate. Un sito abbandonato a sè stesso e non gestito per mesi, diventa un inutile rudere.

3. Definisici il CMS che sarà utilizzato

Con quale Sistema di gestione dei contenuti (Content Management System o CMS) verrà realizzato il sito e quale sarà l’editor dei contenuti? Il mio consiglio è di usare WordPress che è la piattaforma più utilizzata e costituisce uno standard ormai super collaudato e continuamente aggiornato. Magento si presta invece molto bene per i grandi siti di e-commerce (per quelli più piccoli Woocommerce, potrebbe essere un’alternativa già sufficiente). Per un approfondimento clicca qui.

4.  Richiedi un set up dei contenuti SEO

Chiedi che nei costi del progetto sia incluso almeno una indicizzazione di base dei contenuti in chiave SEO, in modo che gli stessi siano “rintracciabili” più facilmente dagli utenti attraverso i motori di ricerca (Google in primis) e una formazione minima, sull’uso dell’editor dei contenuti, per sapere come aggiornare gli stessi (testi, immagini, video, materiali scaricabili, ecc.) e come indicizzare i contenuti (usando plug-in come Yoast SEO, è possibile fare già un buon lavoro, pur senza essere un SEO specialist, sempre preferibile….se il budget a disposizione lo permette)

5.  Accertati che il sito sarà “full responsive”

E’ fondamentale (non importante, proprio fondamentale) che il sito web sia perfettamente fruibile da qualsiasi dispositivo (smartphone prima di tutto, e poi tablet, pc e laptop). Più del 90% degli utenti internet navigano soprattutto da cellulare e dunque i siti web devono essere realizzati secondo la logica Mobile First. Accertati che il template utilizzato (o customizzato) sia quindi “full responsive”.

6.  Organizza i contenuti e verifica l’usabilità del sito

Un elemento altrettanto importante è l’organizzazione dell’albero di navigazione e dei contenuti . La regola d’oro è fare in modo che le informazioni siano fruibili in modo semplice e con il minor numero di click possibili. Inserire preferibilmente link e bottoni di attivazione (approfondimenti, form di contatto, o di iscrizione a newsletter, risorse scaricabili), in ogni pagina, per favorire la qualificazione degli utenti e la navigazione per argomenti attinenti. Prevedi una sezione Blog (o news) in cui inserire i progetti realizzati, le attività, gli eventi e i contenuti più utili e interessanti per gli utenti, che possano essere utili a qualificare la propria offerta. Questa sezione potrà diventare il cuore pulsante del sito web, attraverso una strategia di content marketing ben pianificata. Come gli altri contenuti anche questi dovrebbero essere aggiornati nel tempo e indicizzati in chiave SEO.

7. Verifica CRM e marketing automation

Prevedi l’aggancio ad una piattaforma per l’invio automatizzato di email (Mailchimp , Sendinblue, CleverReach  o Bitrix24 ad esempio prevedono la possibilità di una prima attivazione di base completamente gratuita ed hanno entrambi funzioni di CRM e marketing automation, utili per qualsiasi attività). Questo permetterà di attivare successive azioni di mailing, o di invio di una newsletter, mirate a chi si è mostrato interessato ai suoi prodotti e servizi o ha richiesto espressamente di ricevere informazioni e aggiornamenti. Molto utili anche chatbot e live chat, (ovviamente se c’è qualcuno che se ne occupa…)

8. Apri un account Google Analytics

Se non l’hai già fatto, apri un account Google Analytics, per verificare nel tempo le variazioni di traffico sul sito, la provenienza degli utenti (da quali regioni e località arrivano), in che modo sono arrivati al sito (da social, attraverso ricerca organica, da mail) e altri elementi che saranno utili anche per pianificare le campagne a pagamento.

9. Prevedi l’apertura dei profili social più utili

Per essere raggiunto, devi renderti visibile.I social network sono un ottimo mezzo per creare un ponte verso il sito web dall’esterno, agganciando post, storie, video, e quant’altro al Blog (o ad altre sezioni del sito) e favorire così il traffico sia organico che a pagamento. Altrettanto importante è l’ottenimento di backlinks da altri siti, che amplino le possibilità di generare traffico e di essere rintracciati più facilmente attraverso i motori di ricerca.

10. Prevedi fin da subito un budget per le campagne a pagamento.

L’attività organica pur necessaria, da sola non è sufficiente per generare nel breve risultati significativi di traffico, contatti e conversioni. E’ necessario inserire un “booster” con le campagne a pagamento attraverso Google, i social, campagne display, native, advertorial, retargeting, ecc. Come definire quanto investire? Un metodo valido, a mio avviso, è quello di partire dagli obiettivi commerciali che ci si propone. In pratica: quanto rende l’acquisizione di un cliente che acquista il mio prodotto o servizio? Di quanti clienti avrei bisogno per raggiungere il fatturato annuo? Qual’ è il costo di acquisizione di un cliente (il cosiddetto CAC )? Questi elementi possono essere utili per determinare un possibile budget (su base annua) da investire. Ovviamente valutando anche le possibilità offerte da crediti d’imposta (come quello per la pubblicità), finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto, per non gravare nel breve sulla cassa aziendale.

Lo sforzo ripaga

In definitiva il sito web e la presenza online sono asset aziendali indispensabili, che richiedono uno sforzo consistente (in termini di tempo, risorse, energie e soldi) specie in fase di lancio, come avviene per l’avviamento di qualsiasi attività o per il decollo di un aereo. I ritorni che se ne possono trarre però, sotto tutti i punti vista, ripagano ampiamente lo sforzo.

Ricorda che per generare risultati significativi, il sito web e gli elementi che ruotano intorno ad esso, devono essere gestiti con costanza e continuità giorno per giorno. Commisurare lo sforzo agli obiettivi commerciali e di immagine che si vuole raggiungere, è quindi un imperativo.

E tu cosa ne pensi? Lascia qui i tuoi commenti e se vuoi approfondire l’argomento o richiedere una mia consulenza, contattami direttamente: maresca@bluecommunication.it

 

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